FILOTTETE a este
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Feb

Filottete: il nuovo spettacolo debutta a Este il prossimo 13 aprile!

«No, qui gli dèi non c’entrano. Ulisse lo ha fatto. Lui e i suoi compagni. E così io, stretto nella morsa delle necessità, ho imparato a sopportare la sventura».

Sabato 13 aprile alle ore 21.00, presso il Teatro dei Filodrammatici di Este, presenteremo la nostra rilettura del Filottete di Sofocle, una tragedia scritta nel V secolo a.C. da una delle voci più importanti del teatro greco antico.

Lo spettacolo “Filottete” chiuderà il ciclo dei nove spettacoli inscenati in occasione della prima edizione della rassegna teatrale N(u)ove d’Este, realizzata grazie al sostegno del Comune di Este e con la collaborazione importante della Compagnia Teatro Veneto Città d’Este.
Nove spettacoli, nove nuove drammaturgie proposte da gruppi di giovani appassionati di teatro del territorio.

Mito e rilettura

Questo spettacolo nasce al termine di un laboratorio teatrale svolto a partire dal testo tragico. Sulla base dei suoi nuclei tematici più importanti, il gruppo ha sperimentato i pensieri, le parole, le emozioni e le azioni dei personaggi direttamente sulla propria pelle, arrivando così a elaborare una lettura alternativa del mito, senza tuttavia stravolgerne il centro fondamentale.

Si può dire che, attraverso questo studio, Filottete rinasce in questo nostro tempo, mostrandoci come la natura profonda dell’uomo viva un eterno e costante presente, sempre diviso tra necessità e sentimenti.

In Filottete non c’è nulla di eroico e nulla di divino, esattamente come in noi. È uno dei tanti soldati che si confonde tra le fila dei Greci nella guerra contro Troia. Lui è un piccolo uomo invisibile che, a un tratto, diventa fastidiosamente visibile a causa di una sua debolezza.

Una ferita accidentale alla gamba, infatti, lo fa urlare, piangere, svenire per il dolore. E com’è pietosa e fastidiosa insieme la vista di un malato, che al contempo necessita delle nostre cure e alle nostre vite toglie il tempo, la concentrazione, le energie e il sonno! Ulisse non può permettersi tutto ciò: abbandona Filottete su un’isola deserta, così da permette che i suoi soldati continuino in libertà la grande impresa degli Achei.

Ma proprio Filottete – lo scarto, il rifiuto, il peso – diventa fondamentale per la vittoria: senza il suo arco, i Greci non potranno mai vincere lo scontro. Serve dunque un volontario per ingannare Filottete e spingerlo a cedere l’arco. Ulisse scorge in Neottòlemo il coraggio utile a una simile azione. L’innocenza di un giovane si piegherà alla scaltrezza di un uomo e i sogni trasformeranno un animo puro in quello di un traditore.
Neottòlemo sa che raggirare Filottete è necessario, ma non può rimanere cieco davanti a ciò che Filottete è diventato. Escluso, abbandonato, egli rinasce nella sua solitudine e nell’incontro con Neottòlemo. Abbandonare, ricercare, accogliere, trasformarsi, tradire, mentire, rinunciare: la guerra di Troia, nella tragedia di Filottete, si sposta negli animi dei suoi tre protagonisti e diventa anche la nostra tragedia.
Filottete ci mostra l’eterno presente del nostro animo e della storia dell’uomo, sempre diviso tra necessità e sentimenti.

Ascoltate la voce che viene dal mito e guardate il palco come se fosse uno specchio. Cosa rispecchierà di voi stessi?

Come partecipare?

L’ingresso allo spettacolo è di € 6,00 a biglietto.

Sarà possibile acquistare il proprio posto grazie alla prevendita esclusiva che viene effettuata presso:
Cartolibreria Stefano Trevisan
Via Massino d’Azeglio 9 – Este (PD);
Telefoni: 0429 2451 – 338 9772080

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