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Gen

Ricordo e sensibilità, la Memoria a teatro

Giornata della memoria

Giornata della memoria

La Giornata della Memoria è un momento importante. Ma come ogni ricorrenza, proprio a causa del suo riproporsi sempre uguale negli intenti, anche questa rischia di apparire scontata.

La Giornata della Memoria, così, ci scivola addosso, sfiorando appena la nostra movimentata quotidianità. Eppure, tutti conosciamo il motivo della sua istituzione: ricordare per non dimenticare e ricordare per non ripetere gli orrori di una Guerra che ha sconvolto il mondo.

Come fare per tenere vivo questo obiettivo così importante?

Come fare per riscoprire l’intento di questa Giornata?

Anzitutto, bisogna fermarsi.

Fermarsi per fare silenzio e nel silenzio trovare il coraggio di guardare ai fatti accaduti in passato, acquistando la consapevolezza della loro gravità. Un compito difficile. Guardare quel Male – un male voluto da uomini per altri uomini – richiede forza e volontà. Esiste, allora, un modo per aiutarci a fare ciò?

Sì: dobbiamo lasciarci sensibilizzare.

Come? Il cinema ci offre film forti, di grande impatto; la TV propone interviste, documentari; certi libri sono stati scritti direttamente da uomini che hanno vissuto quegli orrori. Anche il teatro si può aggiungere a questa breve lista. Con il teatro, gli schermi del cinema e della TV vengono abbattuti, le parole dei libri si consustanzializzano nella carne degli attori.

A teatro si è uomini davanti ad altri uomini, in carne e ossa.

Assistere a spettacoli teatrali che trattano le vicende che la Giornata della Memoria intende ricordare, può aiutare a recuperare la vicinanza tra noi e la consapevolezza che quel Male ha colpito persone come noi. Può realmente aiutarci – così come avviene per gli altri ‘mezzi’, citati in precedenza – ad essere nuovamente consapevoli dell’immenso valore di questa importante ricorrenza.

L’Associazione culturale Zagreo ha accettato di entrare nel ricordo di quei fatti e li ripropone nel suo spettacolo  … e fu teatro di…

In …e fu teatro di… non è successo ancora nulla. O almeno così pare.

Tu, spettatore, ti troverai nell’anticamera di quello che la Giornata della Memoria serba nel suo ricordo: la distruzione, l’odio, la solitudine sono dietro l’angolo, ma non sono mostrati esplicitamente sulla scena. In questo senso, è uno spettacolo di allusioni, non di illusioni: la morte e la guerra verranno e porteranno il Male che noi già conosciamo.

Per questo è uno spettacolo forte.

Sarai privilegiato rispetto ai personaggi della scena, perché conoscerai già il futuro delle loro vicende.

E in ragione di ciò che già sai, altro non potrai fare che rimanere in silenzio e, nel silenzio, ricordare a te stesso che sempre ti impegnerai affinché questi orrori rivivano solo nei teatri, nei cinema, in TV, sui libri. Dirai che sempre il tuo agire sarà speso in favore del Bene.

Ma, soprattutto, dirai di esserti fermato, di aver avuto coraggio e di aver acquistato nel cuore una nuova consapevolezza: mai vorrai dimenticare.

Marco Brinafico

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